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Un
“on the road” del ‘700
Travels to Tuscany and Northern Lazio
Il nuovo libro di
Mary Jane Cryan
Un busto di un cardinale inglese del diciottesimo secolo, Henry Stuart,
Duca di York, situato all’interno del Municipio di Vetralla, ha suscitato
l’interesse della scrittrice e giornalista di origine irlandese, Mary
Jane Cryan. La presenza di tale reperto storico l’ha incoraggiata nella
difficile ricerca di eventuali collegamenti tra il tranquillo cittadina e
l’alto Prelato.
Il
prodotto di questo suo lavoro certosino è la pubblicazione di
Travels to Tuscany and Northern Lazio, recentemente presentato
alla Biblioteca degli Uffizi a Firenze. Il libro si basa su annotazioni,
scritte dal segretario particolare del Cardinale, Don Giovanni Landò, in
occasione dei viaggi che entrambi intrapresero tra il 1763 e il 1776.
Successivamente furono raccolti in un diario di 36 volumi conservato al
British Library di Londra dove furono scoperti dalla Cryan tre anni fa.
Travels to Tuscany and Northern Lazio
rappresenta un nuovo omaggio culturale
della scrittrice alla Tuscia che lei ha eletto a seconda patria: la
predilezione per questa terra è testimoniata dalla pubblicazione di altri
due interessanti libri Affreschi Exploring Etruria e Vetralla:
The English Collection.
M.J.
Cryan ha saputo gestire con grande abilità e perizia un argomento di
difficile trattazione. In primis, va sottolineata la non facile analisi
alla quale gli appunti di Don Giovanni Landò sono stati da lei sottoposti:
infatti, da una parte, ha effettuato uno studio paleografico e linguistico
del diario; dall’altra, ha tradotto il testo originale in un inglese dalla
prosa molto scorrevole, evidente e lodevole desiderio della scrittrice di
rendere accessibile la lettura a un pubblico internazionale.
La
consultazione del libro è facilitata e stimolata da bellissime e
numerosissime illustrazioni e da ben 32 pagine di suggestive fotografie,
accanto alle quali trova posto tre mappe degli itinerari del viaggio del
Cardinale curata dall’artista inglese Justin Bradshaw. Il volume non
vuole essere un punto d’arrivo, ma di partenza per la conoscenza di
un’area che forse a causa della vicinanza di luoghi importanti come Roma e
la Toscana troppo spesso è stata sottovalutata.
Travels to Tuscany and Northern Lazio
è un libro che può diventare per il moderno viaggiatore un pretesto per
seguire le orme tracciate dal Cardinale di sangue reale, Henry Stuart,
grazie al capitolo che la giornalista dedica ai monumenti della zona.
Daniela
Crescentini
Tuscia
sempre più conosciuta grazie alla scrittrice americana-irlandese
Emanuele
Usai
“Totem” 2004
“Travels
to Tuscany and Northern Lazio,”
un testo riccamente illustrato con
foto, mappe degli itinerari, stampe antiche e acquarelli dell’artista Justin
Bradshaw, riporta i diari di Viaggio del Cardinale Duca di York in Toscana e
nella Tuscia nel periodo che va dal 1763 al 1776. Un vero e proprio “on the
road” del ‘700, come ama definirlo l’autrice stessa, che fa pensare ad
una curiosa coincidenza: Mary Jane Cryan è nata, infatti a Lowell,
Massachusetts, stessa città natale di Jack Kerouac, lo scrittore di “On the
Road”, e proprio on the road potremmo definire la vita stessa della Dott.ssa
Cryan come abbiamo scoperto nell’intervista che ci ha rilasciato:
D: Il suo
ultimo libro tratta dei diari di viaggio del Cardinale Henry, duca di York e
vescovo di Frascati. Perché ha deciso di interessarsi a questo duca,
sconosciuto ai più prima del suo libro?
R:
Trasferendomi a Vetralla, nel 1993 ho notato il busto di un cardinale, che ho
scoperto essere stato scolpito da Agostino Penna…nella Sala Consigliare del
comune e nessuno poteva spiegarmi perché era lì. Il fatto che nel Palazzo
c’era anche lo stemma datato 1512 del re inglese Enrico VIII e del
“misterioso” cardinale inglese, che poi si è rivelato essere il Cardinale
Christopher Bainbridge , ambasciatore di Enrico VIII presso la Santa Sede, ha
stimolato ancora di più la mia curiosità.
D: Quanto è
durato il suo lavoro di ricerca?
R: Circa tre
anni e tre viaggi a Londra.
D:
Dove si è
svolta la sua attività di ricercatrice?
R:
Principalmente a Londra nella British Library dove ho scoperto i 36 volumi
manoscritti del Cardinale Stuart. Le lettere riguardanti Vetralla provengono
dal Castello di Windsor.
D: Quali sono
le principali scoperte che ha fatto, e di quale tra queste è più contenta?
R:
Il fatto che la storia europea ed internazionale di questa zona è riemersa
dal dimenticatoio dei secoli. Vetralla era un protettorato della corona
inglese dal tempo di Enrico VIII e la città di Vetralla era molto legata ai
regnanti inglesi. Avevano dimenticato questi fatti di 500 anni fa perché qui
non c’era più traccia negli archivi.
D: "Travels
to Tuscany and Northern Lazio" è pubblicato in inglese con
l’originale italiano in appendice, qual è stato il motivo di questa scelta?
R: Ho fatto
la trascrizione e la traduzione dall’italiano all’inglese di tutti gli
originali perché i miei lettori sono maggiormente di lingua inglese, ma ho
creato anche un’appendice con gli originali documenti in italiano per fare
un omaggio agli studiosi italiani. La bibliografia è di tipo nuovo: oltre ai
libri e ai manoscritti in inglese e italiano c’è un elenco di oltre 40 siti
web per approfondire gli argomenti.
D:
Chi pensa che sia l’acquirente tipo di "Travels to Tuscany and
Northern Lazio", e a chi è indirizzato questo libro?
R: Studiosi
d’arte, appassionati di viaggi, di storia e tutti quelli che si chiedono
“Com’era la mia città nel passato?”. Inoltre una copia è stata mandata
anche al Principe Carlo d’Inghilterra (e ha risposto con una bella lettera
di ringraziamento) in ricordo dei contatti storici che legano la Tuscia e
Vetralla in particolare, con la corona inglese.
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Il
libro è basato sulle descrizioni dei viaggi intrapresi nella seconda metà
del 18° secolo dal Cardinale Henry Stuart, Duca di York. Nelle estati del
1763 e 1764 il Cardinale ed il suo seguito passarono 50 giorni girando per le
varie città toscane - PISA, SIENA, LUCCA, FIRENZE, sconfinando a Bologna -
dove
ammiravano palazzi, giardini e collezioni di rarità.. Poiché il Cardinal -
Duca era un gran collezionista d'arte e di libri, sono elencati
dettagliatamente i quadri, le sculture, le biblioteche e le iscrizioni latine
viste durante le peregrinazioni.
Nell'ottobre
del 1776 il Cardinale fù per due settimane ospite del Vescovo di Viterbo e
visitò tanti siti della Tuscia: Bagnaia, Montefiascone, Vetralla, Ronciglione
, Caprarola, Civita Castellana e Orvieto . Oggigiorno questa "guida"
rappresenta un elenco dettagliato e preciso dei Beni Culturali della nostra
zona. Il lettore può confrontare la realtà di quel tempo con quella attuale.
“...molto
chiara ed evocativa…avvicina il pubblico a un resoconto di viaggio finora
inedito, e per di più lo fa rivolgendosi a lettori inglesi e italiani al
contempo, riportando il diario in lingua originale e in traduzione… un
ottimo lavoro… il libro è davvero una rivelazione e sono certo che
risulterà illuminante non solo per i viaggiatori curiosi - categoria che
trarrà grande piacere da queste pagine - ma anche per gli storici."
Prof.
Maurizio Ascari, Università di Bologna
Questa nuova
pubblicazione costituisce un’altra fondamentale tappa per la conoscenza, alla
maniera del “grand tour” che ha interessato tante città d’arte
dell’Italia, da parte di visitatori illustri come scrittori, prelati, nobili
soprattutto stranieri.
Nel
libro è descritto il viaggio svolto nell’estate 1763 diretto soprattutto alla
visita di centri Toscani (tra cui Siena, Pisa, Lucca, Pistoia) per raggiungere
poi Bologna, passando all’andata per la Cassia e quindi attraversando Viterbo,
Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo ed Acquapendente con brevi soste nei vari
centri. Visitò al ritorno Loreto, Tolentino, Foligno, Spoleto, Narni, Otricoli
e Civita Castellana.
Nel viaggio del
1764 privilegiò la visita di Firenze ripercorrendo le consuete località della
Tuscia poste sulla Cassia e quindi Siena. Di Firenze ci restano le cronache
delle tante chiese e monumenti visitati con molte trascrizioni delle lapidi
poste sui sepolcri a ricordo di personaggi illustri. Il volume si presenta
graficamente valido e ricco di numerose quanto interessanti immagini che rendono
più “visibili” le tappe di questi viaggi riportati anche nella cronaca
italiana con un'appendice contenente molte lettere dirette da Vetralla sia al
Card. Stuart che allo stesso Pio VII. Strumento di studio, di curiosità, il
libro costituisce anche una preziosa testimonianza di molte opere d’arte
purtroppo oggi scomparse.
Romualdo
Luzi - Pres.
Consorzio Biblioteche di Viterbo
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